"Io ci metto la faccia".

Perché questa pagina?
Viviamo in un mondo in cui è sempre più facile nascondersi dietro uno schermo, un profilo anonimo o una tastiera. Io, invece, ho scelto una strada diversa.
Ho deciso di metterci la faccia.
Questo significa assumermi la responsabilità di ciò che scrivo, di ciò che dico nei miei video e nei miei podcast e di ogni progetto che nasce all'interno della Gazzetta delle Botteghe.
Un impegno verso le persone
La Gazzetta delle Botteghe è nata per raccontare le storie delle persone, delle imprese, delle botteghe artigiane e dei territori italiani.
Dietro ogni articolo, ogni intervista e ogni iniziativa ci sono passione, impegno e la volontà di fare qualcosa di utile per gli altri.
Non cerco la perfezione, perché nessuno è perfetto.
Posso sbagliare, come ogni essere umano. Ma credo che sia importante riconoscere gli errori, correggerli e continuare il proprio cammino con umiltà e trasparenza.
Collaborare con onestà
Questo progetto è aperto a tutti coloro che desiderano costruire qualcosa di positivo.
Artigiani, aziende, associazioni, enti, professionisti e cittadini possono contattarci per collaborare, condividere idee e raccontare le proprie esperienze.
Credo nelle collaborazioni sincere, chiare e basate sul rispetto reciproco.
Il mio impegno
Quando pubblico un video, registro un podcast o scrivo un articolo, lo faccio con una convinzione semplice:
metterci la faccia significa metterci il cuore, la serietà e la responsabilità.
Per questo, nel bene e nel male, continuerò a raccontare le storie delle persone e delle botteghe italiane.
Perché le idee hanno valore, ma ancora di più ne ha il coraggio di sostenerle.
Comunque sia…
Io ci metto la faccia.
Marco Ferrara
Fondatore della Gazzetta delle Botteghe
Fondatore della Gazzetta delle Botteghe
